Il grande formato degli autoritratti di Rudolf Stingel. Gilbert & George: inconfondibili, sin dalle loro prime opere. Cindy Sherman, la regina dell’autoscatto. E poi le sculture di Alighiero Boetti, Urs Fischer, Robert Gober e Maurizio Cattelan. “Dancing with Myself” è la nuova, grande mostra di Punta della Dogana, a Venezia (in alto, nella foto; dall’8 aprile al 16 dicembre). A cura di Martin Bethenod e Florian Ebner, nasce come collaborazione tra la Pinault Collection e il Museum Folkwang di Essen, dove le opere sono state presentate nel 2016.

L’esposizione è stata però ripensata per gli spazi italiani, aggiungendo 56 opere assenti nel museo tedesco. Quattro tematiche – Melancolia, Giochi d’Identità, Autobiografie Politiche, Materia Prima – vengono raccontate da 145 opere: 85 sono parte della Pinault Collection e non sono mai stati visti a Venezia, mentre 32 altri autori, da Marcel Bascoulard a Damien Hirst, si aggiungono a quelli portati a Essen nel 2016.

Negli stessi giorni Palazzo Grassi ospiterà invece la più grande monografica dedicata in Italia ad Albert Oehlen: “Cows by the Water” presenta una selezione di 80 opere, dalle più note a quelle meno conosciute, dagli Anni 80 a oggi, provenienti dalla Pinault Collection e da importanti collezioni private e musei internazionali.

fonte: https://www.gqitalia.it/magazine/2018/03/19/venezia-arrivano-le-mega-mostre/